Edgar Morin, elogio della metamorfosi

Tutto deve ricominciare e tutto è già ricominciato. C’è nel mondo un grande fermento creativo”.

Vi segnalo, su La Stampa di oggi un intervento di Edgar Morin che descrive la metamorfosi del mondo e la necessità di portare la termine la trasformazione latente che, silenziosa, sta lentamente emergendo.

Vi sono, secondo Morin,  cinque ragioni per sperare di portare a termine questa metamorfosi:

1) L’apparire dell’improbabile

2) Le virtù generatrici/creatrici dell’umanità

3) Le virtù della crisi

4) Le virtù del pericolo

5) L’aspirazione millenaria dell’umanità all’armonia

Eco uno stralcio del suo intervento:

L’idea di trasformazione, più ricca dell’idea di rivoluzione, ne conserva il carattere radicale, ma la lega alla conservazione (della vita, dell’eredità delle culture). Oggi tutto dev’essere ripensato. Tutto deve ricominciare. E in effetti tutto è ricominciato, senza che lo si sappia. Siamo allo stadio degli inizi: modesti, invisibili, marginali, dispersi. Perché esiste già, su tutti i continenti, un fermento creativo, una moltitudine di iniziative locali che vanno nella direzione della rigenerazione economica o sociale o politica o cognitiva o educativa o etica o di stili di vita.”

Per leggere l’articolo completo rimando alla pagina de la Stampa.