Letture – Quirkology

Quirkology – La strana scienza della vita quotidiana – Richard Wiseman

Di Richard Wiseman, avevo già letto i precedenti “Fattore Fortuna” e “Dov’è il gorilla?” e avevo trovato entrambi i libri intelligenti, ben scritti e diversi dal solito. Con Quirkology lo psicologo inglese prosegue nel suo viaggio all’interno di quella che può essere definita “curious psychology” e in questo testo cerca di spiegare le dinamiche psicologiche tipiche dei comportamenti quotidiani.

Quirkology è il termine che Wiseman utilizza per descrivere l’insieme delle ricerche in psicologia che esaminano gli aspetti più curiosi della nostra vita quotidiana. Alcune domande a cui Wiseman dà una risposta sono:

-      Come è possibile riconoscere chi sta mentendo?

-      Che impatto ha l’astrologia sul destino e sui comportamenti delle persone?

-      Cosa si cela dietro le incredibili coincidenze in cui talvolta ci imbattiamo?

-      Perché i politici incompetenti vincono le elezioni?

-      Come scrivere un perfetto annuncio per la ricerca dell’anima gemella?

Come si può vedere, il libro spazia in campi molto diversi e affronta temi perlomeno curiosi. Una delle parti del libro che ho apprezzato di più riguarda il tema della menzogna. Wiseman dedica molto spazio ad analizzare le differenze che sussistono tra una persona che sta dicendo la verità e una che sta mentendo. In base alle ricerche citate in Quirkology, pare che si possa arrivare a intuire chi sta mentendo sia sulla base della comunicazione non verbale, sia sulla base della comunicazione verbale. Per scoprire una menzogna attraverso il non verbale occorre, in genere, essere esperti del settore e ben allenati, al contrario, una bugia può essere più facilmente scoperta anche da un pubblico profano, attraverso l’analisi delle argomentazioni. Pare infatti che i disonesti tendano a dire meno e a dare meno particolari rispetto a chi dice la verità. Inoltre i bugiardi prendono le distanze dalle loro falsità e quindi inseriscono nelle loro storie meno riferimenti alle proprie emozioni. Infine c’è la prova della dimenticanza. I bugiardi spesso ricordano anche i particolari più insignificanti delle loro storie, mentre i sinceri ammettono molto più frequentemente di non ricordare un determinato particolare.

Molto interessante è anche l’esperimento compiuto nel 2001 dalla British Association for the Advancement of Science. In quell’occasione Wiseman fu coinvolto in un esperimento con tre partecipanti: un’astrologa finanziaria un affermato analista della City e una bambina. Ad ognuno di loro furono consegnate 5000 sterline virtuali da investire in borsa.

L’astrologa esaminò con attenzione la data di fondazione delle imprese, l’investitore attinse ai suoi 7 anni di esperienza e la bimba scelse a caso 4 foglietti con sopra stampato il nome della società quotata.

Ad un anno dalla scelta del paniere iniziale  l’investitore aveva subito una perdita del 46,2%, l’astrologa, una perdita del 6,2% e la bambina di 5 anni si piazzò al primo posto realizzando un profitto del 5,8% nonostante la crisi del mercato.

Al di là di questo studio specifico, che di per sé non prova nulla, Wiseman cita anche altre ricerche analoghe che si sono svolte in varie parti del mondo (in Svezia, ad esempio 5 investitori esperti ingaggiarono una battaglia all’ultimo dollaro con uno scimpanzé di nome Ola che sceglieva i propri titoli nel portafoglio lanciando freccette ai nomi delle società quotate…).

Quirkology è una lettura piacevole e interessante. Forse l’unico neo è la lunghezza del testo. I primi due libri di Wiseman erano molto più brevi e per questo li ho trovati più frizzanti e immediati. Quirkology, rispetto a “Fattore Fortuna” e a “Dov’è il Gorilla?”, pur essendo discorsivo, ha un taglio più accademico: per conferire spessore alle affermazioni dell’autore, Wiseman ha dovuto infatti citare molte fonti e specificare nel dettaglio gli esperimenti condotti in prima persona.