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Archivio per la categoria ‘Uncategorized’

Errore di pubblicazione articolo Back to basics di settembre

Settembre 14, 2009 acravera Lascia un commento

L’impresa di settembre è uscita con una nuova impaginazione grafica per la rubrica Back to basics. Purtroppo, questo ha generato un errore di stampa per cui, al posto del mio commento sul tema ROI della formazione, è apparso un estratto del libro di Zairi sul benchmarking che era stato pubblicato nel numero precedente.

Non posso quindi postare il mio articolo che, comunque, sarà pubblicato sul prossimo numero della rivista.

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Buone vacanze

Luglio 31, 2009 acravera Lascia un commento

libri_da_leggere_sotto_l_ombrelloneNelle prossime tre settimane non posterò nulla di nuovo ma leggerò gli eventuali commenti che farete. Auguro a tutti i lettori del mio blog buone vacanze!

Alessandro

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Sogno o sondaggio

Giugno 3, 2009 acravera 12 commenti

sondaggioSul “Buongiorno” di oggi, la bellissima  rubrica fissa di Massimo Gramellini su La Stampa, si commenta il crescente uso dei sondaggi in politica. Scrive Gramellini: “Manager, giornalisti, politici: da anni nessuno osa assumere un’iniziativa senza l’avallo del più ingannevole rivelatore della volontà popolare” e continua: “(…) il sondaggio rappresenta la negazione della democrazia: le elezioni servono per delegare ad altri il potere di assumere decisioni informate, ma il sondaggio ritira la delega e la restituisce a chi non ha tempo e strumenti per esercitarla”.

Personalmente sono totalmente d’accordo con Gramellini. Da 15 anni i sondaggi spopolano in tutti i settori. Dapprima confinati solo nel marketing di prodotto, dall’inizio degli anni ’90 hanno avuto una crescita esponenziale in tutti i campi. I sondaggisti oggi sono i più importanti consiglieri del re. Nessuno muove più un dito senza aver letto gli ultimi dati portati freschi freschi dalle società di ricerca. La principale conseguenza di questa mania da ricerca è un abbattimento del potenziale di innovazione in tutti i campi: politico, sociale ed economico. Henry Ford una volta disse: “Se avessi chiesto ai clienti cosa desiderassero, mi avrebbero risposto un cavallo più veloce”… e tanti saluti all’auto.

Ci sono momenti in cui è giusto e opportuno avvalersi dei sondaggi. Penso, ad esempio, al periodo precedente una campagna elettorale per capire quali sono le priorità percepite dai cittadini e stilare un programma politico concreto e aderente ai problemi reali del Paese (meglio se i politici arricchiscono la loro conoscenza della società, oltre che con le ricerche, anche con la loro presenza sul territorio). Una volta vinto le elezioni, tuttavia, i sondaggi dovrebbero scomparire dalla scena politica. I leader dovrebbero muoversi sulla base delle loro idee (per le quali hanno preso i voti dei cittadini) e non sulla base delle opinioni di un campione di cittadini. Lo stesso dicasi per il mondo del business. In settori tendenzialmente stabili i sondaggi mantengono una certa importanza ed evitano alle aziende di prendere decisioni sbagliate o lanciare sul mercato innovazioni non richieste dal pubblico. Nei settori ad elevata competizione (e sono in costante crescita questi settori), al contrario, i sondaggi sono un ostacolo all’innovazione. I vantaggi competitivi in questo tipo di business non si ottengono chiedendo ai clienti cosa vorrebbero, bensì esplorando strade non battute, non ancora immaginate dai clienti, facendo loro emergere nuovi bisogni e, quindi, generando nuovi mercati.

Il rischio dell’uso dei sondaggi è restare intrappolati nella classica profezia che si auto-avvera. Se i clienti dicono che non sono interessati ad un certo tipo di innovazione, non la propongo, non suscito quindi nessun nuovo bisogno e quindi non  genero nessun business innovativo. Se io avessi fatto parte del panel di potenziali clienti interpellati nei primi anni ’90 sulla diffusione e l’uso dei cellulari, avrei risposto in questo modo: “Essere rintracciato sempre e ovunque? Per carità, non me ne frega niente. Anzi spero proprio che questo non accada mai…

Fortunatamente non rientravo in nessun campione di potenziali clienti.

Gruppo 24 Ore – Vendiamo solidarietà

Aprile 15, 2009 acravera Lascia un commento

vendiamo-solidarieta1Non ho postato nessun commento sul terremoto, già molti erano i post sulla rete. Lo faccio ora, solo per segnalarvi l’iniziativa che il Gruppo 24 Ore realizzerà in favore delle persone terremotate. Sabato 18 aprile, Newton coordinerà un evento nazionale di raccolta fondi che vedrà coinvolti tutti i collaboratori de Il Sole 24 Ore (dipendenti, giornalisti, professionisti) e la Croce Rossa Italiana.

L’iniziativa “Vendiamo solidarietà” si identifica non nella semplice contribuzione ad un’importante causa sociale, ma nel voler coinvolgere quante più persone possibile in un progetto che ha una duplice finalità, raccogliere fondi ma anche sensibilizzare quante più persone verso la necessità di essere formati alla solidarietà, non solo e unicamente di fonte a maxiemergenze.

Vendiamo solidarietà” è un esempio di contaminazione di competenze e saperi; da un lato la forza commerciale del Sole 24 ore saprà mettere in atto tutte le capacità di vendita per riuscire a raccogliere contributi, dall’altro la Croce Rossa Italiana sarà garante dell’utilizzo dei fondi raccolti individuando obiettivi sociali strategici per la ricostruzione dell’Abruzzo.

Vi aspettiamo a  Milano – Roma – Torino  – Napoli – Bologna – Rimini – Mantova – Trento – Treviso – Bari e Catania sabato 18 aprile dalle 08.00 alle 20.00..

Vi ricordo il conto corrente per effettuare donazioni per le persone che oggi si trovano senza più nulla:

Conto corrente bancario C/C BANCARIO n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati -Tesoreria - Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma. Intestato a: Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 – 00187 Roma.  Coordinate bancarie (codice IBAN) relative sono: IT66 – C010 0503 3820 0000 0218020 CASUALE 24 ORE PER L’ABRUZZO

Conto corrente postale n. 300004 – Intestato a: ” Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 – 00187 Roma” CASUALE 24 ORE PER L’ABRUZZO

In questo momento…

Ottobre 14, 2008 acravera 1 commento

… sono sul treno per Firenze. Purtroppo non posso fare a meno di ascoltare la telefonata ad alta voce della persona accanto a me: “Si fa così perché lo dico io., ragazza, ragazza… abbassa il tono e stai al tuo posto. Io ho bisogno di economizzare il mio tempo non di parole inutili. Hai capito o no? Allora… sveglia! No, guarda, basta parole, fai così punto, grazie (sbatte giù il telefono e riprende a leggere il giornale).

Conversazione di un (presunto/a) leader.

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Newton entra nel Gruppo Sole 24 ore

Luglio 30, 2008 acravera Lascia un commento

Ieri  è stata una giornata storica. Alle 17.00 presso un notaio il Gruppo Sole 24 Ore ha formalizzato l’acquisto del 60% di Newton Management Innovation S.p.A. Abbiamo costituito la nostra società nel 2002 e dopo tanta fatica e molte soddisfazioni, abbiamo ora la possibilità di fare un ulteriore salto. Entrare a far parte del Gruppo 24 Ore aprirà a nuove relazioni, nuovi investimenti e nuove opportunità. Il gruppo dei Partner e dei consulenti di Newton resterà in blocco nella società assicurando continuità e la costante spinta all’innovazione che caratterizza la nostra società.  Da settembre inizia quindi una nuova avventura professionale.

Da domani invece iniziano le mie vacanze. Tornerò fra 3 settimane. Come d’abitudine, nelle mie vacanze estive non porterò con me nessun saggio, solo narrativa. Niente libri sulla complessità e, men che meno, niente libri di management. Probabilmente terminerò prima di partire il libro di Giampaolo Fabbris “Societing” e lo lascerò sul comodino. A settembre ve ne parlerò all’interno della rubrica Letture. Ne approfitto per ringraziare tutti quelli che hanno visitato in questi mesi il mio blog e che hanno deciso di leggere il mio libro (a proposito, fatemi sapere cosa ne pensate!).

Buone vacanze a tutti.

Letture

Giugno 4, 2008 acravera Lascia un commento

Ho appena finito di leggere “Cinque chiavi per il futuro di Howard Gardner.

Curiosando tra gli scaffali della Feltrinelli di Piazza Piemonte mi ha incuriosito il titolo di questo nuovo saggio di Howard Gardner (famoso per aver proposto la teoria delle intelligenze multiple). In questo libro l’autore propone 5 diversi tipi di intelligenze indispensabili per affrontare il futuro (l’intelligenza disciplinare, quella sintetica, la creativa, la rispettosa e l’etica). Il testo si legge facilmente ed è scritto in maniera scorrevole però colpiscono da una parte una certa arroganza intellettuale di Gardner nell’esposizione delle argomentazioni (trasuda un atteggiamento del tipo “Ho la verità in tasca e ora ve la mostro“) e dall’altra l’assenza completa di riferimenti all’epistemologia della complessità e al pensiero complesso. Quella che Gardner definisce “intelligenza sintetica” ricorda da vicino il “pensiero che connette” sviluppato da Bateson, Morin e altri. Di questo però non c’è traccia nel suo libro. La parte più interessante, a mio avviso, riguarda la differenza tra gli innovatori e gli esperti (all’interno dell’intelligenza creativa) in cui ci spiega perchè i bambini prodigio raramente sono anche degli innovatori. Bella la citazione di Picasso: “Un tempo disegnavo come Raffaello. Mi è occorsa tutta la vita per imparare a disegnare come un bambino“. Complessivamente l’ho trovato una piacevole lettura, anche se meno profonda di quello che probabilmente era nelle intenzioni dell’autore.