Riflessioni sulla produttività

Secondo le statistiche diffuse dall’Ocse nel ‘factbook 2008’ l’Italia risulta all’ultimo posto per la crescita della produttività del lavoro che è stata praticamente nulla («inferiore allo 0,5%») nel periodo 2001-2006. La situazione mostra miglioramenti nel 2006 (+1%) rispetto agli anni precedenti (dal -1,2% del 2002 al +0,4% del 2005), ma l’Italia resta ben al di sotto della media Ocse (+1,4%) e dell’Europa a 15 (+1,7%).

Partendo da questi dati, negli ultimi mesi non si contano gli appelli istituzionali che auspicano un deciso aumento della produttività italiana. Ne hanno parlato il nuovo Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e il Governatore di Bankitalia Mario Draghi. La loro ricetta per far ripartire l’Italia è far crescere  la produttività. “Solo con un forte recupero di produttività sarà possibile conciliare crescita e occupazione, competitività e incremento dei salari: tutti obiettivi essenziali per il Paese” (Marcegaglia). Per la neopresidente, dunque, “occorre alleggerire il contratto nazionale per dare più spazio e risorse alla retribuzione legata all’aumento di produttività e ai risultati aziendali”.

Siamo tutti d’accordo che la produttività sia un tema centrale per il rilancio dell’economia italiana, tuttavia, non mi sembra giusto prendere queste analisi e queste ricette come oro colato, senza rifletterci un po’ sopra. Aggiungo alcuni spunti di riflessione:

  • 1) E’ dagli anni ’70 che le retribuzioni reali crescono meno della produttività
  • 2) L’erosione del potere di acquisto delle retribuzioni ha portato ad una riduzione dei consumi di generi non di lusso (abbigliamento e alimentari)
  • 3) Negli ultimi 20 anni si è assistito ad una riduzione della quota del reddito di lavoro sul PIL a favore dei redditi da capitale e altri redditi (dal 70% degli anni ’70 al 59% del 2002).

A partire da queste considerazioni vi invito a scaricare un bell’articolo di Henry Mintzberg intitolato: How Productivity killed American Enterprise” in cui l’autore ci spiega le conseguenze negative sulle imprese e sull’economia della rincorsa alla produttività e al paradigma dello shareholder value (che secondo Mintberg nulla ha a che fare con il vero valore di un’impresa).

One thought on “Riflessioni sulla produttività

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