Letture: “More than You Know” (L’investitore saggio)

mauboussinL’interessante discussione che ha suscitato il mio post su Madelbrot e la matematica frattale applicata alla finanza (http://complessita.wordpress.com/2009/03/04/ce-la-crisi-provate-i-frattali/)  mi ha portato ad acquistare e a leggere immediatamente questo testo di Mauboussin. L’ho trovato girovagando tra i negozi di Linate in attesa di un volo. Se non avessi avuto ancora in testa la discussione su questo argomento, probabilmente non avrei neanche notato questo testo sulle strategie di investimento. E invece, in perfetto stile serendipity, non solo l’ho notato ed acquistato, ma l’ho anche messo in cima ad altre letture che aspettavano diligentemente il loro turno da un bel po’ di tempo.

Il libro “More Than You Know” di Mauboussin, intitolato (secondo me infelicemente) nella versione italiana “L’investitore Saggio” mi è piaciuto molto. Sin dalle prime pagine, la prefazione di Marco Liera parte con il piede giusto: “Mauboussin rifugge da qualsiasi tentazione deterministica nella comprensione del funzionamento dei mercati, spogliando il lettore delle illusorie certezze che caratterizzano in modo diffuso chi si avvicina a questa disciplina.” I primi capitoli non sono da meno. L’autore descrive l’assunto di base dell’intero libro in modo efficace e coinvolgente: “La premessa del libro è semplice: sarai un investitore, dirigente, genitore, amico, persona, migliore, se affronterai i problemi in una prospettiva multidisciplinare. E’ la differenza che passa tra entrare in una casa da ristrutturare con una cassetta degli attrezzi fornita di ogni genere di strumenti efficaci o, invece, brandendo un solo cacciavite”. Musica per me. D’altra parte Mauoboussin dichiara che il suo libro si ispira alla teoria dei modelli mentali e alle ricerche ed approcci sviluppati dal Santa Fe Institute (una delle culle della complessità).

L’investitore saggio è costituito da 30 brevi saggi dell’autore raggruppati in quattro parti: filosofia dell’investimento, psicologia dell’investimento, innovazione e strategia competitiva, scienza e teoria della complessità. La prima e l’ultima parte sono quelle che ho apprezzato maggiormente. Ecco alcune delle idee propugnate da Mauboussin all’interno del libro:

–          Nella complessità la specializzazione può avere effetti più negativi che positivi

–          La contaminazione dei saperi e l’eterogeneità dei punti di vista si dimostrano più vantaggiosi nelle previsioni

–          Le teorie di investimento che si basano sulle circostanze sono superiori a quelle basate sugli attributi (un esempio di queste è la prescrizione di investire quando il multiplo prezzo-utile è basso)

–          La distribuzione normale non rappresenta efficacemente l’andamento dei prezzi delle azioni a causa delle code grasse (fat tails)

–          La borsa è un sistema autorganizzato caratterizzato da relazioni non lineari

–          La qualità delle decisioni non si può valutare dal risultato.

Questi e molti altri aspetti vengono ben spiegati da Mauboussin attraverso l’uso di esempi, casi, ricerche e dati reali. Forse l’esempio più eclatante riguarda la crisi del 1987 quando l’indice S&P 500 ha perso in un solo giorno il 20% del suo valore, una variazione di 20 deviazioni standard dalla media. Un giornalista del Wall Street Journal, Roger Lowenstein ha commentato questo fatto in questo modo: “Gli economisti più tardi hanno immaginato che, sulla base della volatilità storica del mercato, se il mercato fosse stato aperto ogni giorno a partire dalla creazione dell’universo, le probabilità sarebbero ancora contro una tale caduta in un solo giorno. In effetti, anche se la vita dell’universo dovesse essere ripetuta un miliardo di volte, un tale crollo sarebbe stato ancora teoricamente “improbabile”. Ecco un bell’esempio di quello che Taleb definirebbe un “cigno nero“.

In sintesi, “L’investitore Saggio” è un libro che non dà ricette o semplici scorciatoie per investire con successo in Borsa. Tutt’altro. Mauboussin è il primo a mettere in allerta il lettore invitandole a non cercare una sorta di Santo Graal dell’investimento (sotto forma di esperto o di approccio/teoria). E’ una pubblicazione, quindi, che non piacerà a chi vuole sapere come dovrebbe reimpostare concretamente la propria strategia di investimento (quali classi, quali mercati, quali tempi, ecc.). Piacerà, invece, a tutti coloro  che, consapevoli della complessità, vogliono aumentare la comprensione e accrescere la loro competenza sul funzionamento dei mercati azionari e della finanza in genere.

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4 thoughts on “Letture: “More than You Know” (L’investitore saggio)

  1. Pingback: Per favore non un altro esperto di rischio… « Competere nella complessità

  2. Piero,
    non sono Marco Liera ma la ringrazio per aver letto il mio commento su L’Investitore Saggio. Non mi risulta che Think Twice sia stato pubblicato in italiano.
    Cordiali saluti
    Alessandro Cravera

  3. Mi scusi signor Cravera,
    ho letto male da un sito da cui sono stato inviato al suo blog.
    La ringrazio molto per la risposta.
    Complimenti per il blog
    Cordialmente
    Piero Vaccaro

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