High Reliability Organizations

03_2014Sull’ultimo numero de L’Impresa parlo delle High Reliability Organizations (HRO). Ecco l’incipit:

Sul finire degli anni ’80 un gruppo di ricercatori dell’Università della California Berkeley (Todd La Porte, Karlene Roberts e Gene Rochlin) ha avviato uno studio sulle cosiddette high reliability organization (HRO), ovvero organizzazioni che operano in contesti in cui un errore può generare effetti potenzialmente disastrosi: portaerei militari, sistemi di controllo del traffico aereo, centrali nucleari, strutture di primo intervento medico, ecc.

Queste organizzazioni hanno il “dovere” della massima affidabilità. Devono essere in grado di prevedere l’insorgere di potenziali criticità e sapere reagire in maniera efficace a qualunque evento inatteso.

Karl Weick e Kathleen Sutcliffe, nel loro libro “Managing the Unexpected – Resilient Performance in an Age of Uncertainty” hanno dato visibilità ai pregressi studi riguardanti le HRO e ne hanno ampliato la portata. Il loro intento era quello di far riflettere il management e le imprese su una serie di principi organizzativi e gestionali che possano consentire alle organizzazioni di essere più resilienti, quindi in grado di superare crisi, shock di mercato ed eventi imprevisti.

Chi vuole proseguire nella lettura dell’articolo lo può scaricare qui.

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